E’ molto meritoria la pubblicazione da parte di Einaudi del più noto lavoro di Walter Benjamin “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”, traduzione di Enrico Filippini, la cura e le note di Francesco Valagussa e “Con un saggio di Massimo Cacciari”. Il merito maggiore è quello di riproporre un testo che è entrato nella leggenda e nel citazionismo generalizzato che spesso è basato su interpretazioni più o meno corrette piuttosto che sulla lettura. Editarlo  ad un prezzo molto basso (euro 8 pagg. 154) , da collana economica (nonostante il

Memory(ies), quando la tecnologia prende il posto della memoria


Memory(ies) - Figures of interactivity è il titolo della seconda Biennale internazionale di Poitiers.

Computer, smart phone, notebook digitale, lettore mp3, cellulare, touch screen sono tutte innovazioni nella comunicazione che stanno determinando cambiamenti di comportamento e nuove pratiche culturali.

L'onnipresenza di Internet e l'esplosione di pratiche culturali e nuovi strumenti di comunicazione hanno profondamente cambiato il nostro modo di vivere.

L'École Supérieure Européenne de l'Image (ISEE)  in collaborazione con l'Università di Poitiers e l'Università del Quebec di Montreal (UQAM) sono le istituzioni che hanno collaborato all'organizzazione di questo secondo appuntamento con la Biennale che si interroga sul ruolo – e il luogo – della memoria con l'avvento delle nuove tecnologie attraverso un intenso programma di  mostre, performance, incontri e concerti dal 17 al 27 novembre 2010.

Cosa succede alla memoria, quando, come già accaduto con il libro, il suo posto sembra essere oggi essere stato ulteriormente rubato dal computer? Ma è davvero così importante, dopo tutto? O non si può forse pensare che, una volta che il computer l'ha liberata dall'obbligo imparare "a memoria" possa riconquistare la l'antica funzione di essere una "matrice di pensiero in cui sono raccolti i ricordi e collocati in uno schema con accesso casuale, un'architettura memoriale, una biblioteca dove l'uomo passa il suo tempo a costruire con l'esplicita intenzione di utilizzare il suo contenuto con creatività. (Mary Carruthers, memorialis Machina, Gallimard, 2002)


lunedì 15 novembre 2010 ore 15:03
ShareThis
Ads
 
Artestetica - Powered by Simply.it