
E’ molto meritoria la pubblicazione da parte di Einaudi del più noto lavoro di Walter Benjamin “L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica”, traduzione di Enrico Filippini, la cura e le note di Francesco Valagussa e “Con un saggio di Massimo Cacciari”.
Il merito maggiore è quello di riproporre un testo che è entrato nella leggenda e nel citazionismo generalizzato che spesso è basato su interpretazioni più o meno corrette piuttosto che sulla lettura. Editarlo ad un prezzo molto basso (euro 8 pagg. 154) , da collana economica (nonostante il Le celebrazioni nel centenario della nascita di Antonia Pozzi al Franco Parenti
Al teatro Franco Parenti, a Milano, dal 3 al 19 febbraio 2012, si sono susseguiti una serie di eventi e incontri per celebrare i cento anni della nascita di Antonia Pozzi, poetessa e artista anche “visiva”. Proprio dalla sua passione per la fotografia (raccolse 12 album di foto) possiamo partire per fare alcune riflessioni su Antonia Pozzi anche in relazione al suo inserimento nel panorama filosofico-culturale milanese dell’epoca. La Pozzi infatti, con un gesto intenzionaleJean Clair, "L'inverno della cultura"
E’ uscito da poco in Italia per le Edizioni Skira l’ultimo libro di Jean Clair dal titolo “L’inverno della cultura” che affronta il tema della sfrenata mercificazione dell’arte e la trasformazione dei musei in “empori-depositi” nei quali “milioni di curiosi circolano nelle sale senza più essere in grado di capire quello che vedono”. Fenomeno conseguente è quello della tendenza a delocalizzare l’arte in luoghi, come i nuovi musei che sono essi stessi
Alessandro Bergonzoni. L’ipotesi dell’abbandono
Alessandro Bergonzoni è un artista solitario che si esercita costantemente ad un compimento di gesti bianchi adattati con disinvoltura mutante al modo di approcciarsi alle superfici, al campo sportivo in cui si svolge la battaglia che resta la stanza costipata del mondo. Il suo è un sistema visivo concettuale da “libellula” - con occhi composti e sguardo a 360° - necessario per lavorare
Transavanguardia, Achille Bonito Oliva a Palazzo Reale a Milano
Anche questa volta, a Milano, a Palazzo Reale, come tutte le altre volte che abbiamo visto mostre della "Transavanguardia" ci siamo chiesti cosa ci facciano insieme da trent'anni artisti così diversi e per tanti versi anche malassortiti. Dopodiché ci siamo dati la solita risposta. La "Transavanguardia" non è “cosa” di Cucchi, Paladino, Chia, Clemente e De Maria maI "Realismi Socialisti" a Palazzo delle Esposizioni
In un momento in cui il problema del realismo torna di attualità con gli articoli su vari giornali nazionali di Maurizio Ferraris, Mario De Caro, curatori insieme a Riccardo Viale del noto convegno di New York sul “New Realism”, a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, è in corso fino all’8 gennaio 2012 la mostra “Realismi Socialisti. Grande Pittura Sovietica 1920-1970”. Vi è ricompresa tutta la storia dell’Unione Sovietica dalla Rivoluzione del 1917 al momento della
Vanni Cuoghi - L’Arte di Perseo
Quando l’arte mette in pratica, elevandolo al parossismo, l’ossimoro del dimenticare a memoria di agnettiano conio, possono generarsi delle composizioni talentuose e sapienti e dal taglio strettamente personale. Vanni Cuoghi, con la forza di Perseo che ha dato vita attraverso un gesto di forza e di coraggio alla mitica figura di Pegaso, il fantastico cavallo alato, un animale immaginario e"Pitturairruente" al MARCA di Catanzaro da Baselitz a Zimmer
Dal 30 aprile fino al 9 ottobre al Museo delle Arti di Catanzaro sono in mostra i neoespressionisti tedeschi Geoge Baselitz, Rainer Fetting, Karl Horst Hodicke, Bernd Koberling, Markus Lupetz, Helmut Middendorf, Salome’ e Bernd Zimmer tutti riuniti dal sottotitolo “Pitturairruente”, che ricalca la definizione di “pittura selvaggia” con la quale il gruppo è noto in Italia. Mostra e catalogo sono curati da Alberto Fiz e il catalogo contiene ancheAbate, Bonfiglio,Crosa e Luraschi alla Galleria Arrivada di Chur (CH)
Le due presenze precedenti comparse nel programma della Galleria Arrivada, Andrea Crosa e Battista Luraschi, hanno illustrato come meglio non si potrebbe il versante aniconico del Nuovo Futurismo, o quanto meno nelle loro opere è rintracciabile il minimo di figurazione che resta ai margini di un oggetto funzionale e che ne consente una qualche ravvisabilità, tanto da poter dire che si tratta di una casa, o di un mobile, o di un utensile, nulla più. Invece nei due protagonisti di questa
Open Obscura: Oursler spalanca l'abisso (malato) del mondo
Leggendo un articolo o un testo critico qualsiasi a proposito di Tony Oursler, classe 1957, newyorkese di nascita e californiano per formazione artistica, esponente di primo piano della video-arte e della video-scultura, è difficile non incappare nella generica – ma in questo caso appropriata– definizione di «artista poliedrico». Open Obscura, prima antologica italiana dedicata a
Federico Arcuri: una cesoia nella pittura che racconta
Si può privilegiare il modo, la snellezza del gesto nell’impattare a livello retinico la pittura di Federico Arcuri, oppure si può scendere sotto la superficie pellicolare attraverso altre forme di empatia, quelle che avvicinano l’arte ai misteri dell’uomo, al suo desiderio di gettarsi a capofitto nel dubbio e nell’incerto per provocare uno scarto che solo un gesto atletico di