Si dice spesso che l’arte sia affetta da strabismo. Vive periodi nei quali il suo sguardo è rivolto al passato ed in altri al futuro. I nostri giorni sono, evidentemente non senza motivo, caratterizzati da molte ricerche solo ed esclusivamente rivolte al presente, addirittura all’attimo. Quella di Marina Abramovic è tra queste.
Le sue sono “performance” vissute, è proprio il caso di dire, in prima persona, alla cattura dell’istante nella scoperta della sua identità e, con essa, dell’essenza dell’arte. Il suo corpo è il riferimento interno ed